3.10.14

L’UOMO NERO: ISIS



L’Isis sa fare marketing di ciò che rubano (petrolio, grano, e altre materie prime), sanno riciclare denaro, sanno fare show business mediatico come nessun altro.
Sono piantati come un’erbaccia proprio all’incrocio delle maggiori nazioni egemoni del Medioriente: Siria, Iran, Turchia, Iraq. Destabilizzano tutto e tutti. Questi predoni, e sono solo predoni, sono stati infiltrati dai servizi USA-Israele proprio per destabilizzare tutta la politica e il pubblico internazionale nel momento in cui altri problemi stanno precipitando (finanza).
I loro metodi sono troppo lontani dai principi dell’Islam radicale che mi furono raccontati dal capo spirituale di Al Qaeda di persona, e sono troppo ben organizzati per non aver avuto aiuti occidentali.
La domanda è: perché in 20 anni Al Qaeda non è mai riuscita a fare quello che Isis fa? Bin Laden fu organizzato e finanziato dalla CIA durante tutta l’invasione sovietica dell’Afghanistan, poi fu abbandonato. Non vi dice qualcosa che Al Qaeda si sia ritrovata senza mezzi e nascosta in piccoli buchi del mondo dopo l’abbandono americano? 
Isis commercia in commodities e lavora con le banche internazionali. Credete che Isis possa vendere tonnellate di petrolio e grano ed essere pagata in contanti? Valigette di contanti? Camion di contanti? Treni di contanti? Sveglia!
I soliti predoni funzionali a distrarre l’Occidente. L’ho scritto anni fa: si chiama La Politica della Paura. Isis, Ebola, oddio! Tu non pensare che due direttive UE e una riunione della FED ci faranno perdere 1 milione di posti di lavoro nei prossimi due anni. Isis…. Buuuuuu! L’uomo nero!

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